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Fondo Nuove Competenze: la terza edizione chiude con oltre 23.000 domande

Fondi e bandi2 min di lettura

Quanto vale il fondo, chi può chiederlo e cosa copre davvero. Un riepilogo della terza edizione e di cosa preparare per il prossimo sportello.

La terza edizione del Fondo Nuove Competenze si è chiusa con 23.105 domande presentate, un dato che conferma quanto le imprese italiane stiano usando questo strumento per finanziare la formazione dei dipendenti.

Per chi non ha ancora presentato domanda, conviene capire come funziona il fondo e cosa preparare in anticipo.

Cosa finanzia il fondo

Il fondo non paga i corsi in generale. Sostiene il costo del lavoro delle ore che i dipendenti dedicano alla formazione, durante l'orario di lavoro.

Nella terza edizione, secondo la sintesi di Assolombarda, il contributo copre:

  • il 60% della retribuzione oraria dei lavoratori coinvolti;
  • il 100% dei contributi previdenziali relativi a quelle ore.

La percentuale sulla retribuzione cambia in alcuni casi previsti dal decreto, per esempio per i disoccupati da almeno dodici mesi assunti prima della formazione.

Quali sono i requisiti principali

  • Accordo collettivo di rimodulazione dell'orario di lavoro, che indichi i fabbisogni di competenze, il progetto formativo, i lavoratori coinvolti e le ore dedicate.
  • Tra 30 e 150 ore di formazione per ciascun lavoratore.
  • Almeno tre lavoratori coinvolti, per i singoli datori di lavoro.
  • Attestazione finale delle competenze acquisite.
  • Fabbisogni legati a innovazione di processo e di prodotto: digitale, intelligenza artificiale, sostenibilità, efficientamento energetico e welfare aziendale.

Come è andata la terza edizione

L'avviso è stato pubblicato il 5 dicembre 2024. Le domande si presentavano sulla piattaforma ANPAL dal 10 febbraio al 10 aprile 2025, con una dotazione iniziale di 731 milioni di euro.

A gennaio 2026 è stato segnalato uno stanziamento aggiuntivo di circa 125,9 milioni di euro, destinato prima di tutto alle domande rimaste in lista d'attesa, e un nuovo sportello previsto nella seconda metà del 2026. Il Ministero del Lavoro ha inoltre pubblicato, con decreto del 12 gennaio 2026, un nuovo elenco di domande finanziabili.

Date, dotazioni e requisiti cambiano a ogni avviso. Prima di pianificare, verifica lo stato dell'ultima edizione sul sito del Ministero del Lavoro o chiedilo a noi.

Cosa preparare prima del prossimo sportello

  1. Mappa dei fabbisogni: quali competenze servono davvero all'azienda nei prossimi 12 mesi.
  2. Accordo con le rappresentanze sindacali, o con le associazioni di categoria se l'azienda non ha RSU o RSA.
  3. Piano formativo con ore, destinatari e obiettivi di competenza misurabili.
  4. Regolarità contributiva (DURC): è un requisito, e se viene meno il beneficio decade.

DOA Consulting segue le imprese in tutte queste fasi, dall'analisi dei bisogni alla rendicontazione. Trovi i dettagli del servizio nella pagina dedicata al Fondo Nuove Competenze.

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